Famiglie di tutto il mondo, unitevi (in Romagna)! Parafrasando Carlo Marx e uno degli aforismi più utilizzati nella storia, quello che visitemiliaromagna (con la collaborazione di Regione, GAL, Camere di Commercio e altri soggetti pubblico-privati) ha organizzato per l’estate 2026 ha qualcosa di rivoluzionario. È notoriamente diffuso il turismo sulla costa, ma chi si occupa dei flussi di arrivo nella Regione del lissio ha puntato gli occhi sulle colline, non sempre valorizzate a dovere.
Tra giugno e settembre il progetto A Spass permette di conoscere l’entroterra pur soggiornando sulle quiete (nel senso di sicure) spiagge romagnole. Da 10 località di partenza si può viaggiare, a giorni e orari stabiliti da programma, verso 40 destinazioni. Si tratta di cento viaggi da mettere in agenda il mercoledì e giovedì senza utilizzare l’automobile su comodi autobus. Ad attendere gli ospiti ci sono visite guidate, animazioni studiate per l’occasione e assaggi di prodotti tipici. I paesaggi coinvolti sono le colline sulle quali svettano rocche e borghi silenziosi come San Leo e Pennabilli che si scoprono partendo da Rimini o Montefiore Conca che si raggiunge da Cattolica e Riccione, foreste e parchi come quelli che sovrastano Santa Sofia, coinvolta dai Lidi ravennati, le folgoranti citazioni di Plauto a Sarsina e l’esplorazione del tessuto artigianale di Faenza e Brisighella con origine Cervia e Milano Marittima.

L’idea di base è far beneficiare proprio le famiglie grazie a appuntamenti studiati per l’occasione come la visita serale di Bertinoro o Terra del Sole (località che compone Castrocaro Terme e Terra del Sole). Dopo una giornata, magari non delle migliori per la mancanza di sole, passata a bighellonare sul porto canale di Cesenatico ravvivato dalle multicolori vele e dopo la visita al Museo della Marineria non è privo di fascino (né di romanticismo, se si è in coppia) calpestare al calare della sera il selciato di Bertinoro prima di raggiungere Palazzo Ordelaffi e la cattedrale, curiosamente uniti in un tentativo rappresentare l’unità del potere temporale e religioso. Inevitabile volgere lo sguardo verso la costa prima di lasciarsi convincere dall’organizzazione nella preparazione della piadina, il pane dei romagnoli per citare Giovanni Pascoli, in abbinamento ai vini locali.
I più arditi, partendo da Riccione o Cattolica, metteranno in agenda di entrare nel respiro della terra alle Grotte di Onferno a Gemmano dopo essersi calati nella mostra fotografica Gli italiani di Bruno Barbey a Villa Mussolini (mostrabarbey.it), in programma fino al 27 settembre nella città rivierasca. Più a nord, dai lidi di Comacchio, la mattina si assiste alla danza dei fenicotteri nel delta, un microcosmo di biodiversità prima dell’incontro con i pescatori all’interno dei caratteristici casoni. Perlustrazioni adatte a tutti, ancor più per le famiglie che possono scovare aspetti e luoghi ideali per fine settimana da mettere in calendario durante l’anno o programmare un’intera vacanza (visitromagna.it/aspass).











