Cadenabbia e il suo nuovo ‘The Lake Como Edition’

Cadenabbia e il suo nuovo ‘The Lake Como Edition’

Non è solo un hotel, ma un vademecum di architettura, design, gusto e natura. L’idea potrebbe essere di soggiornarvi per fare un tuffo nel lusso e nella contemporaneità; oppure lo si potrebbe studiare (per chi non si definisce propriamente ricco), capitolo per capitolo, sviscerandovi il concentrato di creatività e raffinata bellezza condensate nell’hotel ‘The Lake Como EDITION’.

Protagonista di un’operazione che ha comportato ben 4 anni di lavori e un investimento di oltre 230 milioni di euro, la  piccola località di Cadenabbia di Griante, posizionata sulla sponda occidentale del lago di Como, esattamente dove un tempo sorgeva ‘The London’, l’antico hotel ottocentesco ‘Britannia Excelsior’. A dirigere l’opera il team internazionale ‘Neri&Hu’, che insieme allo studio milanese De.Tales, ha trasformato un restauro filologico in un altissimo esempio di minimalismo contemporaneo; un lavoro che se da un lato ha lasciando  immutato l’aspetto esteriore, dall’altro ha ridefinito completamente i suoi interni ispirati all’eleganza e al lusso in chiave naturalistica.

Fra le sfide progettuali più audaci la qualità ha battuto la quantità. Le originali 300 camere sono state infatti più che dimezzate (oggi sono 148) per dare spazio ad una serie esclusiva di alloggi fra cui suite e attici vista lago, oltre ad una villa privata indipendente posizionata all’interno della proprietà e circondata da privacy e riservatezza.

Immutata la prospettiva esterna dove una tavolozza cromatica, fedele all’originale,  propone i colori pastello crema, burro e argilla, tipici del paesaggio circostante. Ma è spostando lo sguardo sulla soglia d’ingresso dell’hotel che avanza il nuovo attraverso il portale a sbalzo in  teak che rompe la classicità offrendo  un giardino verticale con  cascate di glicini, clematidi e rose rampicanti.

Un design intimamente connesso alla  natura che corre negli ampi saloni e nei maestosi corridoi dell’hotel dove la prospettiva di vetrate e terrazze si spinge  otticamente fino alla linea dell’acqua’ dando l’impressione di camere e suite sospese sul lago.

A galleggiare in senso fisico è invece la ‘floating pool’ dell’hotel disegnata in continuità fra terra, cielo ed acqua con la possibilità di entrare virtualmente in un paesaggio cinematografico dove a fare da sfondo è la città di Bellagio e le cime del triangolo Lariano regalando al Lake Como EDITION un clima di sospensione fitta di minimalismo, pulizia stilistica e spirito di sottrazione. Ogni ambiente offre  una scenografia a sé, impeccabile nel design, ma anche negli abbinamenti cromatici dove tutto è in armonia con tutto. Un equilibrio stilistico che intreccia  armoniosamente la  maestosità delle volte a botta originali con gli archi classici ed una serie di altri elementi a caratura monumentale come la scala scultorea,  i colonnati in marmo sottolineati da rivestimenti in materiali naturali pregiati (come rovere bianco europeo e marmo di Calacatta Turquoise) ed esaltati da decori e arredi su misura.

credits-massoortravel-ig-grand-hotel

Ogni elemento intreccia memoria storica ottocentesca e design d’avanguardia contemporaneo per generare un’armonia totale compresa la dimensione del  cibo dettata da elevati canoni di ricerca gastronomica e mise en place. All’interno di Lake Como EDITION hanno trovato infatti spazio  Cetino’ e ‘Renzo’ , due diverse tipologie di ristoranti affidato alle mani dello chef  a 3 stelle  argentino Mauro Colagreco (è il suo primo ristorante in Italia) che introducendo il concetto di “Natura First” regala ai suoi ospiti un’esperienza gastronomica d’avanguardia.

Mauro Colagreco portrait

I suoi piatti sintetizzano territorio e  ritmi biologici, ma anche elementi di cucina circolare e rigenerativa, di biodiversità, di iper-stagionalità e di design sostenibile. Grazie al lavoro in qualità di  Ambasciatore di Buona Volontà Unesco per la Biodiversità,  nel ‘suo angolo del lago di Como’ Colagreco sta fornendo un grande contributo allo sviluppo dei piccoli produtti locali, come lo ‘Storico Ribelle, uno dei formaggi d’alpeggio più straordinari e rari al mondo che lo chef argentino  ha  introdotto nei menu di suoi ristoranti. 

La completezza dell’informazione richiederebbe un ‘affondo di tecnologia’ declinato nei capitoli: ’Tecnologia in Camera e Digital Guest Experience’, ‘Tech-Wellness (Biohacking) e/o ‘Infrastruttura e Gestione Ambientale’ (PropT), ma forse più che un capitolo bisognerebbe dedicargli un’intera trattazione, ovvero lo spunto per un nuovo lavoro, magari all’insegna del connubio ‘turismo  e tecnologia!

Photo credits ©The Lake Como Edition

1680 1260 Antonella Aquaro
Inizia a scrivere...