Dal Castello Sforzesco di Milano ai Templi di Selinunte, attraversando teatri storici, piazze monumentali e musei simbolo del patrimonio italiano: il Festival della Bellezza torna nel 2026 con la sua tredicesima edizione e un nuovo filo conduttore, “Il Simbolico”. La rassegna ideata e curata da Alcide Marchioro conferma così la propria identità di festival diffuso dedicato al dialogo tra arte, pensiero e spettacolo dal vivo.


Il programma prevede cinquanta appuntamenti distribuiti in 25 siti culturali italiani, con incontri che intrecciano filosofia, letteratura, musica e teatro. Al centro dell’edizione 2026 ci sarà il ruolo dei simboli nella costruzione dell’immaginario collettivo e nella comprensione del presente, attraverso una riflessione multidisciplinare affidata a filosofi, scrittori, artisti e protagonisti della scena culturale contemporanea.
Il talk “Il simbolico: logos biblico e psicoanalisi” con Massimo Recalcati è stato pensato per inaugurare il percorso tematico della rassegna. Accanto allo psicoanalista e saggista, il cartellone riunisce personalità come Umberto Galimberti, Massimo Cacciari e Dario Fabbri, chiamati a confrontarsi sui molteplici significati del simbolico tra società, politica, spiritualità e cultura.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alla narrativa, alla satira e al racconto contemporaneo, con ospiti come Melania Mazzucco, Guia Soncini e Alessandro Bergonzoni. Il Festival della Bellezza mantiene infatti la sua vocazione trasversale, costruendo connessioni tra discipline differenti e linguaggi artistici capaci di parlare a pubblici diversi.
Grande spazio sarà riservato anche alla musica d’autore. Tra i protagonisti annunciati figurano Edoardo Bennato, Vinicio Capossela e Claudio Baglioni, che il 29 e 30 giugno porterà in Piazza San Marco a Venezia le date inaugurali del nuovo GrandTour “La Vita è Adesso”. Concerti-evento e spettacoli dal vivo continueranno così a rappresentare uno degli elementi distintivi della manifestazione, da sempre orientata a valorizzare il rapporto tra performance e contesto architettonico.

Promosso dalla Regione Veneto e patrocinato dal Ministero della Cultura, il festival amplia inoltre la propria geografia culturale con due nuove sedi: il Teatro La Fenice di Venezia e il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno. Luoghi che si aggiungono a spazi iconici delle passate edizioni, come il Teatro Olimpico di Vicenza e Villa Medici a Roma.
Fin dalla sua nascita nel 2014, il Festival della Bellezza ha costruito un modello culturale fondato sulla relazione tra contenuti e paesaggio, trasformando monumenti, piazze e siti storici in scenari di confronto e partecipazione. Anche per il 2026 l’obiettivo resta quello di offrire nuove chiavi di lettura del presente attraverso la forza evocativa della bellezza e dei simboli che attraversano la storia, l’arte e la contemporaneità.
Photo Credits ©Festival della Bellezza



