Magnifica Eleganza, l’abito si fa personaggio a Brescia

Magnifica Eleganza, l’abito si fa personaggio a Brescia

Piccoli musei crescono. A Cellatica, nell’est della Franciacorta e a pochi minuti dal capoluogo Brescia, la Fondazione Paolo e Carolina Zani è nata con lo scopo di conservare, tutelare e valorizzare la collezione d’arte di Casa Museo Zani e del suo scenografico giardino, dove si possono ammirare sculture, dipinti, arredi e oggetti d’arte applicata francesi, romani e veneziani del XVII e XVIII secolo. La Fondazione sostiene la cultura in generale anche con l’elargizione di contributi specifici e istituendo premi e borse di studio, destinati in modo particolare alla formazione dei giovani. Nel 2020 la Casa ha ottenuto il riconoscimento museale dove vengono organizzati anche seminari di studio, mostre e concerti che animano la programmazione annuale. La circonda uno straordinario parco e dal 2026 la Casa Museo è stata dotata di una nuova sala per le esposizioni temporanee.

Casanova di Federico Fellini

Dal 12 settembre al 6 dicembre ospita Magnifica Eleganza. Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda, una mostra ideata e coordinata da Massimiliano Capella, che propone un’inedita lettura della pittura veneziana del XVIII secolo attraverso il rapporto tra arte e moda. Mentre la Serenissima attraversa il lento declino del proprio potere politico, Venezia conquista l’Europa con un’altra forma di supremazia: quella dell’eleganza. È questo il volto della Venezia settecentesca che la Fondazione Paolo e Carolina Zani racconta presentando trentasei opere tra disegni e dipinti di Pietro Longhi, Giambattista Tiepolo, Francesco Guardi e Pietro Antonio Rotari, abiti originali del Settecento esibiti per la prima volta al pubblico, e costumi realizzati da Danilo Donati per Il Casanova di Federico Fellini (1976), premiati con l’Oscar nel 1977. Le opere provengono dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, Gabinetto Stampe e Disegni, Ca’ Rezzonico, dalla Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia, dalla collezione privata di Mara Bertoli, dall’archivio Sartoria Farani, da collezioni private e dalla stessa Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani.

Giambattista Tiepolo Caricatura di gentiluomo

Il percorso mette in luce come i grandi maestri della pittura veneziana non siano stati soltanto interpreti della vita della Serenissima, ma anche straordinari osservatori del costume. Nei loro dipinti ogni dettaglio restituisce con sorprendente precisione il gusto e i codici sociali dell’epoca, trasformando le opere in autentici documenti della storia della moda. Tra i capolavori esposti spicca Il Ridotto in Venezia di Pietro Longhi, una delle più celebri rappresentazioni della società veneziana del Settecento. Più che una scena di genere, il dipinto appare come un vero catalogo dell’eleganza della Serenissima: dame in andrienne sostenute dai panier, gentiluomini con preziose velade, tricorni, maschere, sete e broccati raccontano l’atmosfera dei Ridotti, luoghi simbolo della mondanità veneziana dove il gioco, il Carnevale e la rappresentazione di sé diventavano parte integrante della vita sociale. Accanto ai dipinti, gli abiti originali permettono di verificare dal vero ciò che gli artisti raffigurano sulla tela. Le ampie volumetrie dei panier, la ricchezza dei damaschi e dei velluti, la leggerezza delle sete, la complessità dei tagli sartoriali e la raffinatezza dei ricami trovano un riscontro concreto negli esemplari storici esposti, offrendo al visitatore un confronto diretto tra la rappresentazione artistica e la realtà materiale dell’abito. Il dialogo tra opere e costumi prosegue lungo tutto il percorso espositivo. L’elegante andrienne, protagonista dei disegni di Pietro Longhi, trova riscontro negli abiti originali del Settecento; la robe à la polonaise è riconoscibile nelle figure che animano la celebre Veduta di Villa Loredan a Paese di Francesco Guardi, uno dei capolavori della Fondazione Paolo e Carolina Zani presentato per l’occasione sotto una nuova luce.

Pietro Longhi Gentiluomo con mantello

Le raffinate robe à la française, con i caratteristici plis Watteau e gli eleganti habit à la française, ricorrono invece nei fogli di Guardi e di Giambattista Tiepolo, rivelando la straordinaria diffusione della moda francese nella Venezia del tempo. Anche gli accessori raccontano una società che fece dell’apparire un vero linguaggio culturale. L’inedita Dama con moretta di Pietro Antonio Rotari restituisce il fascino enigmatico della maschera femminile più riprodotta della Serenissima, mentre bautta e larva popolano le scene di Longhi, evocando quell’universo teatrale e ambiguo che fece del Carnevale veneziano uno dei grandi miti europei. I preziosi disegni provenienti dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, Gabinetto Stampe e Disegni, Ca’ Rezzonico costituiscono uno dei nuclei più originali della mostra. Più che semplici studi preparatori, appaiono come autentici figurini ante litteram: fogli nei quali Longhi, Tiepolo e Guardi osservano con precisione quasi sartoriale abiti, panneggi, accessori e atteggiamenti, offrendo oggi una testimonianza unica della cultura vestimentaria del Settecento. Il percorso si conclude con sette costumi ideati da Danilo Donati per Il Casanova di Federico Fellini, provenienti dalla Sartoria Farani. Dalle marsine in velluto rosso ai grandi panier, dalle sete cangianti alle silhouette esasperate, le creazioni del costumista premio Oscar non rappresentano una ricostruzione filologica dell’abito settecentesco, ma una libera interpretazione poetica del suo immaginario. Il dialogo con le opere di Longhi, Guardi e Tiepolo dimostra come il mito della Venezia del Settecento continui ancora oggi a ispirare il cinema, la moda e la cultura visiva contemporanea.

Foto in evidenza Pietro Longhi_Il Ridotto in Venezia

Magnifica Eleganza. Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda

Ideazione e coordinamento di Massimiliano Capella per Fondazione Paolo e Carolina Zani, Cellatica (BS)

Date: dal 12 settembre al 6 dicembre 2026

Orari: da martedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13.00; sabato e domenica, dalle 10.00 alle 17.00

Ingresso biglietto unico al giardino e alla sala espositiva: 12,00 euro

Informazioni al pubblico www.fondazionezani.com – Telefono 0302520479

2560 1858 Riccardo Lagorio
Inizia a scrivere...