Se la Sicilia è la regina tra le regioni per ettari vitati, oltre 118mila, pari al 17,8% del totale nazionale, ci sono 6 Comuni sui primi 10 in classifica con maggiore superficie vitata: Mazara del Vallo, Marsala, Alcamo, Salemi, Trapani e Monreale. Tra le prime 10 province italiane per vini DOP, Agrigento si posiziona al terzo posto con oltre 1,1 milioni di litri prodotti. È quindi inevitabile che a novembre, un mese particolarmente dedicato alle fiere del settore enoico e gastronomico, la Sicilia sia al centro di una di quelle manifestazioni che faranno parlare di sé.

A Siracusa – i prossimi 23 e 24 novembre – si celebra pertanto la seconda edizione di Vinacria Ortigia Wine Fest. L’antico mercato di Ortigia, nel centro storico della città di Archimede, diventa per due giorni il luogo dove produttori, esperti, appassionati e viaggiatori del gusto si incontreranno per celebrare il vino siciliano.
Il salone si articola in due giornate: domenica 23 novembre, dedicata al pubblico con banchi d’assaggio e incontri divulgativi (prezzo d’ingresso € 25 acquisto on line vinacriawinefest.it), e lunedì 24 novembre, riservata a operatori di settore e stampa ingresso gratuito, per favorire occasioni di scambio e nuove collaborazioni professionali.

Dopo un primo anno che ha registrato un’adesione straordinaria di pubblico e istituzioni con oltre 2500 presenze, Vinacria si prepara a una nuova edizione con oltre 80 produttori (tra cui vino, olio, distillati e distribuzioni nazionali ed internazionali). Quest’anno il tema scelto è POP-Popolare, accessibile, inclusivo, autentico con l’obiettivo di riportare il vino alla sua dimensione originaria: quella di linguaggio universale, capace di unire persone e culture, in perfetta linea con le tendenze che stanno spopolando, anche tra un pubblico più giovane. Vinacria sceglie di superare la barriera dell’élite per restituire al vino la sua voce popolare, rendendolo protagonista di una narrazione semplice, diretta e coinvolgente.

Il vino come patrimonio collettivo, come strumento di dialogo e di identità. Accanto alla dimensione enologica, Vinacria si propone come laboratorio di cultura e inclusione. L’iniziativa coinvolgerà anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Siracusa, offrendo esperienze formative sul campo.
Inserito nel calendario ufficiale della Regione Europea della Gastronomia 2025, il festival rappresenta una piattaforma dinamica di confronto tra tradizione e futuro, un luogo dove il vino diventa narrazione, incontro e strumento di sviluppo territoriale.


